Esistono vini che raccontano un territorio attraverso varietà conosciute in tutto il mondo e altri che permettono di riscoprire una parte della viticoltura quasi dimenticata. È il caso della Turchetta, antico vitigno a bacca nera del Veneto che Le Vigne di San Giacomo ha scelto di recuperare e valorizzare nelle terre di Roncade. Per chi cerca Turchetta a Treviso, il progetto Pradi N:i9 rappresenta quindi un incontro tra storia agricola, territorio e volontà di riportare nel presente una varietà che nel corso del Novecento aveva progressivamente perso spazio.
Le Vigne di San Giacomo si trova nella frazione di San Giacomo di Roncade, in provincia di Treviso. L’azienda nasce ufficialmente nel 1999 dalla passione di Gianluca per la viticoltura, sviluppata insieme alla moglie Annalisa, e oggi comprende 22 ettari interamente vitati. Proprio all’interno di questo percorso familiare è nato anche il progetto dedicato alla riscoperta di Corbina e Turchetta, due varietà autoctone nelle quali l’azienda ha scelto di credere nuovamente.
La Turchetta è oggi protagonista di Pradi N:i9, un vino rosso prodotto in quantità limitata e proposto in bottiglie numerate. La cantina lo descrive come un vino di pianura dal rosso intenso, dal carattere conviviale e particolarmente adatto a piatti saporiti.
Per chi desidera conoscere la Turchetta a Treviso direttamente dal produttore, Roncade diventa quindi il luogo nel quale scoprire non soltanto una bottiglia rara, ma anche la storia di un recupero legato alla memoria vitivinicola veneta.

Turchetta a Treviso: un vitigno autoctono del Veneto
La Turchetta è riconosciuta ufficialmente tra i vitigni autoctoni del Veneto.
La documentazione regionale la include infatti tra le varietà classificate come autoctone nazionali e la identifica come vitigno a bacca nera. La Regione Veneto ha inoltre inserito la Turchetta tra le vecchie varietà oggetto di valutazione e valorizzazione del patrimonio viticolo regionale.
La stessa documentazione storica regionale indica la varietà tra quelle idonee alla coltivazione nella provincia di Treviso e anche in altre province del Veneto, tra cui Padova e Vicenza.
Questo dato aiuta a comprendere come la Turchetta non sia una semplice curiosità aziendale, ma faccia parte di un patrimonio viticolo riconosciuto ufficialmente.
Le Vigne di San Giacomo ha scelto però di trasformare questa varietà in un progetto concreto, riportandola nella propria produzione e dedicandole una bottiglia specifica.
Per chi è appassionato di vini autoctoni veneti, conoscere la Turchetta significa quindi avvicinarsi a una parte meno nota della storia agricola regionale.
Una varietà dei tempi passati riscoperta a Roncade
La pagina ufficiale di Pradi N:i9 definisce la Turchetta un vitigno a bacca nera dei tempi passati.
È un’espressione semplice ma molto efficace, perché racconta immediatamente il senso del progetto.
Nel corso del Novecento numerose varietà locali hanno progressivamente lasciato spazio a vitigni più produttivi, più conosciuti o maggiormente richiesti dal mercato.
Le Vigne di San Giacomo racconta che sia Corbina sia Turchetta furono dismesse agli inizi del Novecento proprio perché caratterizzate da produzioni molto ridotte. Gianluca e Annalisa hanno successivamente deciso di recuperarle con l’aiuto della Regione Veneto.
Parlare di Turchetta a Treviso significa quindi parlare anche di biodiversità e memoria viticola.
Una varietà può scomparire non perché incapace di dare vini interessanti, ma semplicemente perché non risponde più alle esigenze produttive di un determinato periodo storico.
Recuperarla significa offrire nuovamente uno spazio a quella diversità.
Pradi N:i9: il vino dedicato alla Turchetta
La Turchetta de Le Vigne di San Giacomo prende forma in Pradi N:i9.
Il nome deriva dagli antichi mappali della proprietà. L’azienda racconta infatti che gli appezzamenti venivano identificati con la parola “Pradi” seguita da un numero. Da questa tradizione nascono i nomi Pradi N:i8 e Pradi N:i9, rispettivamente collegati ai progetti Corbina e Turchetta.
Il nome della bottiglia non è quindi una scelta puramente commerciale.
Rappresenta un collegamento diretto con la storia della terra.
Per chi cerca Turchetta a Treviso, Pradi N:i9 diventa così un vino nel quale anche il nome contribuisce a raccontare il territorio.
Un antico mappale, una varietà dimenticata e una cantina contemporanea vengono riuniti all’interno dello stesso progetto.
Un vino prodotto in quantità limitata
Le Vigne di San Giacomo specifica che Pradi N:i9 viene prodotto in quantità limitata e proposto in bottiglie numerate.
È un dettaglio particolarmente importante.
Il progetto non nasce con l’obiettivo di realizzare grandi volumi, ma di valorizzare una varietà rara.
Per chi è interessato all’acquisto, questo significa anche che la disponibilità deve essere sempre verificata direttamente con l’azienda.
La pagina ufficiale permette infatti di richiedere informazioni, listino prezzi e indicazioni relative all’ordine del vino.
Non è quindi corretto dare per scontato che Pradi N:i9 sia disponibile in qualsiasi momento o in quantità elevate.
Proprio la produzione limitata fa parte dell’identità della bottiglia.
Un vino rosso intenso e dal carattere conviviale
La descrizione ufficiale presenta Pradi N:i9 come un vino di pianura dal rosso intenso e dal carattere conviviale, indicato in particolare con piatti saporiti.
Il concetto di convivialità è interessante perché evita di trasformare la Turchetta in un vino da osservare soltanto come rarità storica.
La bottiglia nasce per essere bevuta e condivisa.
Il recupero di un vitigno antico acquista infatti senso quando torna realmente nel calice e sulla tavola.
La Turchetta a Treviso può così diventare un’occasione per riunire conoscenza e piacere: si scopre una varietà poco comune, ma allo stesso tempo la si vive attraverso una cena, un piatto importante o un momento condiviso.
Un profilo aromatico complesso
La scheda di Pradi N:i9 descrive un vino caratterizzato da aromi intensi.
Tra i sentori indicati compaiono amarena e mora sotto spirito, accompagnate da spezie piccanti, cannella e liquirizia. La descrizione prosegue con richiami di cioccolato e humus.
È un profilo aromatico molto ricco, che porta il vino verso sensazioni mature, speziate e profonde.
Per chi si avvicina alla degustazione non è necessario riconoscere ogni singolo aroma.
Le indicazioni del produttore devono essere utilizzate come una guida.
Si può iniziare semplicemente cercando la componente fruttata, passando poi alle spezie e alle sensazioni più evolute.
Ogni persona percepisce il vino in maniera leggermente differente.
Questa soggettività fa parte del piacere della degustazione.
Amarena e mora sotto spirito
La componente fruttata descritta dalla cantina richiama soprattutto amarena e mora sotto spirito.
Sono sensazioni molto diverse rispetto alla frutta fresca tipica di vini più giovani e immediati.
Il richiamo alla frutta sotto spirito suggerisce una maggiore intensità aromatica.
È uno degli elementi che contribuiscono a distinguere Pradi N:i9 dalle produzioni più leggere della cantina.
Per chi cerca Turchetta a Treviso, questa caratteristica può essere particolarmente interessante se si preferiscono vini rossi con un profilo aromatico deciso.
Spezie, cannella e liquirizia
Accanto alla frutta compaiono anche spezie piccanti, cannella e liquirizia.
Sono aromi che aggiungono profondità e rendono il vino particolarmente interessante quando viene degustato lentamente.
Una bottiglia di questo tipo può quindi essere adatta a una cena nella quale il vino accompagna piatti strutturati oppure a un momento nel quale si vuole dedicare maggiore attenzione al calice.
La ricchezza aromatica aiuta anche a comprendere perché la cantina descriva Pradi N:i9 come vino da meditazione.
Cioccolato e humus nel profilo olfattivo
La descrizione ufficiale aggiunge infine richiami di cioccolato e humus.
Il richiamo al terreno e alle sensazioni più scure completa un profilo aromatico complesso.
Ancora una volta, non bisogna trasformare la degustazione in una ricerca obbligatoria di ogni singolo aroma.
Il vino può essere apprezzato anche semplicemente riconoscendo che possiede una personalità intensa e stratificata.
L’aspetto più interessante è lasciargli il tempo necessario per esprimersi nel calice.
Caldo, morbido e avvolgente al palato
Al gusto, Pradi N:i9 viene descritto come avvolgente, caldo e morbido, con una trama tannica elegante e fitta che viene armonizzata da un finale fruttato.
Sono caratteristiche che confermano la struttura importante del vino.
Il tannino rappresenta una componente tipica dei vini rossi e contribuisce alla sensazione di struttura.
Nel caso di Pradi N:i9, la cantina sottolinea però l’equilibrio tra questa trama tannica e la componente fruttata finale.
Il risultato è un vino che unisce intensità e morbidezza.
Un vino da servire tra 16 e 18 °C
La scheda ufficiale consiglia una temperatura di servizio compresa tra 16 e 18 °C, utilizzando un calice ampio con bordo svasato.
La temperatura è particolarmente importante per un vino rosso strutturato.
Servirlo eccessivamente caldo può rendere meno equilibrate alcune sensazioni, mentre una temperatura troppo bassa può limitare la percezione degli aromi.
Seguire le indicazioni della cantina permette di partire dalle condizioni considerate più adatte per apprezzare il vino.
Turchetta a Treviso e piatti saporiti
La cantina presenta Pradi N:i9 come un vino adatto soprattutto a piatti saporiti.
È una definizione ampia ma coerente con le caratteristiche descritte.
Un vino intenso, caldo e strutturato ha bisogno di preparazioni sufficientemente ricche da mantenere un buon equilibrio.
Piatti troppo delicati rischierebbero di essere coperti dal carattere della bottiglia.
La Turchetta a Treviso può quindi diventare una scelta interessante soprattutto quando il menu prevede secondi importanti.
L’abbinamento con carni rosse elaborate
Tra gli abbinamenti indicati da Annalisa compaiono le carni rosse elaborate.
È probabilmente uno degli incontri più naturali per un vino di questa struttura.
Arrosti, brasati e preparazioni a lunga cottura possono creare un dialogo interessante con la morbidezza e la trama tannica di Pradi N:i9.
Non è necessario scegliere ricette eccessivamente complesse.
L’importante è che il piatto possieda sufficiente intensità.
Un vino da meditazione
La cantina definisce Pradi N:i9 anche vino da meditazione.
È un’espressione utilizzata per indicare vini che possono essere apprezzati anche lentamente, dedicando maggiore attenzione a profumi e gusto.
Non significa necessariamente bere il vino da solo.
Può accompagnare una cena e successivamente rimanere nel calice, permettendo di osservare come cambiano le sensazioni con il passare del tempo.
Per chi ama fermarsi ad ascoltare il vino senza fretta, una produzione rara come questa può diventare particolarmente interessante.
Turchetta e Corbina: due progetti paralleli
Le Vigne di San Giacomo ha scelto di recuperare sia la Turchetta sia la Corbina.
I due progetti condividono una stessa filosofia ma rappresentano vini differenti.
Pradi N:i8 è legato alla Corbina.
Pradi N:i9 racconta invece la Turchetta.
La cantina stessa sottolinea le differenze tra i due vini e, nella pagina di Pradi N:i9, evidenzia come le note fruttate siano uno degli elementi distintivi rispetto al “fratello” Pradi N:i8.
Per un appassionato può essere particolarmente interessante conoscere entrambe le produzioni.
Il confronto permette di comprendere come due varietà recuperate nello stesso territorio possano dare origine a personalità differenti.
Un progetto legato alle terre del Piave
La pagina dedicata a Pradi N:i9 richiama esplicitamente le terre del Piave, descritte come ricche di mineralità grazie anche alla presenza del caranto.
Il Piave rappresenta un elemento importante nella storia agricola e vitivinicola del Veneto orientale.
L’area circostante ha ospitato nel tempo numerose varietà e produzioni differenti.
Recuperare un antico vitigno significa quindi anche ricostruire un collegamento con questa storia.
Per chi cerca Turchetta a Treviso, il vino non può essere separato dal territorio nel quale il progetto è stato sviluppato.
Il caranto e la mineralità del territorio
Le Vigne di San Giacomo parla spesso del caranto, uno strato di sedimenti minerali presente nelle terre della Pantiera e nelle aree del Piave.
Il terreno fa parte dell’identità della cantina e del racconto dei propri vini.
Non bisogna però trasformarlo in una spiegazione semplicistica secondo cui un singolo elemento del suolo determina automaticamente ogni sensazione presente nel bicchiere.
Il vino nasce sempre dall’interazione tra varietà, terreno, clima, gestione del vigneto e lavoro in cantina.
Il valore del caranto è soprattutto quello di contribuire a descrivere il contesto territoriale nel quale Le Vigne di San Giacomo opera.
Roncade e una viticoltura più ricca del solo Prosecco
Treviso viene inevitabilmente associata al Prosecco.
La fama delle bollicine è parte fondamentale dell’identità vitivinicola provinciale, ma non deve far dimenticare la presenza di numerose altre varietà.
Nella produzione de Le Vigne di San Giacomo convivono Prosecco, Cabernet Franc, Merlot, Raboso, Manzoni Bianco, Müller Thurgau e progetti dedicati a Corbina e Turchetta.
Questo dimostra quanto possa essere ricco il panorama vitivinicolo di Roncade.
La Turchetta a Treviso rappresenta proprio uno degli esempi migliori per chi desidera andare oltre i vini più conosciuti.
Vini autoctoni e biodiversità
Conservare varietà autoctone significa mantenere viva una parte della biodiversità agricola.
La Regione Veneto ha svolto nel tempo attività di valutazione e valorizzazione del germoplasma regionale che hanno portato anche alla classificazione di vecchie varietà come Corbina, Recantina e Turchetta.
Il recupero portato avanti da una cantina si inserisce quindi in un quadro più ampio di conservazione del patrimonio viticolo.
Per il consumatore questo significa poter conoscere vini che raccontano un’identità locale più specifica.
Degustare Pradi N:i9 a Roncade
Le Vigne di San Giacomo propone esperienze di degustazione su prenotazione e permette di aggiungere alle formule anche la degustazione di Pradi N:i8 oppure Pradi N:i9.
Per chi cerca Turchetta a Treviso, questa rappresenta una possibilità particolarmente interessante.
Invece di limitarsi ad acquistare una bottiglia, è possibile inserire Pradi N:i9 all’interno di un’esperienza dedicata alla cantina.
La degustazione viene presentata da Gianluca, enologo e titolare, e viene accompagnata da prodotti tipici locali.
Per gruppi superiori a sei persone, il sito invita a contattare direttamente l’azienda per organizzare l’esperienza nel modo migliore.
Acquistare Pradi N:i9 direttamente dal produttore
La pagina ufficiale di Pradi N:i9 permette di richiedere informazioni relative a ordine vino, listino prezzi e informazioni.
Considerata la produzione limitata e numerata, è sempre consigliabile contattare Le Vigne di San Giacomo prima di recarsi a Roncade.
In questo modo è possibile verificare direttamente la disponibilità della bottiglia.
Non vengono quindi indicati qui prezzi o quantità disponibili.
La fonte più affidabile per queste informazioni rimane la cantina stessa.
Una cantina familiare che guarda alla storia
Le Vigne di San Giacomo nasce nel 1999 dalla passione di Gianluca, ereditata dal nonno che già si occupava di viticoltura negli anni Cinquanta.
Dopo la laurea in Viticoltura ed Enologia, Gianluca sviluppa insieme ad Annalisa l’azienda che oggi comprende 22 ettari interamente vitati.
Il progetto Turchetta si inserisce bene in questa storia.
Un’azienda giovane rispetto alle grandi tradizioni secolari della viticoltura sceglie di guardare indietro e recuperare varietà che appartengono a una fase molto più antica dell’agricoltura veneta.
Turchetta a Treviso e sostenibilità del territorio
Le Vigne di San Giacomo pone attenzione anche alla gestione sostenibile dell’azienda.
Il progetto complessivo della cantina comprende pratiche e tecnologie finalizzate a ridurre l’impatto ambientale e a mantenere un rapporto responsabile con i vigneti.
Il recupero di vecchie varietà può essere letto anche all’interno di questa attenzione verso il territorio.
Preservare la diversità viticola significa infatti evitare che il patrimonio agricolo venga progressivamente ridotto a poche varietà dominanti.
Da Treviso alla cantina di Roncade
Per chi vive a Treviso, Roncade è facilmente raggiungibile.
Le Vigne di San Giacomo indica una distanza di circa venti minuti d’auto dal capoluogo.
Questo rende semplice organizzare una visita per conoscere direttamente Pradi N:i9, acquistare la bottiglia o prenotare una degustazione.
Chi conosce soprattutto il volto più famoso del vino trevigiano può così scoprire una varietà quasi opposta per storia e diffusione.
Da Venezia verso le terre della Pantiera
Roncade si trova anche a breve distanza da Venezia, indicata dall’azienda a circa trenta minuti d’auto.
Per chi arriva dall’area veneziana, una visita a Le Vigne di San Giacomo permette di passare rapidamente dal contesto urbano e lagunare alla campagna trevigiana.
È anche un modo per conoscere un Veneto meno turistico e più direttamente legato all’agricoltura.
La Turchetta rappresenta perfettamente questo volto della regione: un vitigno che racconta il territorio attraverso la sua storia rurale.
Da Padova per conoscere un vitigno autoctono veneto
La Turchetta compare nella documentazione regionale tra le varietà idonee anche nella provincia di Padova.
Per chi vive nel padovano, raggiungere Roncade può essere quindi l’occasione per conoscere una particolare interpretazione di una varietà appartenente al patrimonio viticolo regionale.
Padova e Treviso hanno tradizioni vitivinicole differenti, ma la presenza di alcuni vitigni storici crea collegamenti interessanti tra i territori.
Da Vicenza alla scoperta di Pradi N:i9
Anche Vicenza compare tra le province in cui la Turchetta è riconosciuta nelle classificazioni viticole regionali.
Per un appassionato proveniente dal vicentino, conoscere Pradi N:i9 significa quindi scoprire il progetto specifico sviluppato a Roncade da Le Vigne di San Giacomo.
Il Veneto offre numerose aree vitivinicole e muoversi tra Treviso, Padova, Venezia e Vicenza permette di incontrare interpretazioni molto differenti del patrimonio regionale.
Perché conoscere la Turchetta de Le Vigne di San Giacomo
Il progetto possiede alcuni elementi distintivi molto chiari.
La Turchetta è un antico vitigno a bacca nera del Veneto e rientra tra le varietà autoctone riconosciute dalla Regione.
Le Vigne di San Giacomo l’ha recuperata insieme alla Corbina all’interno di un progetto volto a valorizzare varietà progressivamente abbandonate.
Il vino dedicato alla Turchetta prende il nome di Pradi N:i9, richiamando un antico mappale aziendale.
La produzione è limitata e le bottiglie vengono numerate.
La cantina descrive Pradi N:i9 come un vino rosso intenso, conviviale e adatto a piatti saporiti.
Nel profilo aromatico emergono amarena, mora sotto spirito, spezie, cannella, liquirizia, cioccolato e humus.
Al palato è descritto come caldo, morbido e avvolgente, con una fitta trama tannica e un finale fruttato.
La temperatura di servizio indicata è compresa tra 16 e 18 °C.
Gli abbinamenti suggeriti comprendono in particolare carni rosse elaborate.
Sono proprio queste caratteristiche a rendere la Turchetta a Treviso uno dei temi più interessanti per chi vuole andare oltre i vini più conosciuti della provincia.
Turchetta a Treviso: scopri Pradi N:i9 a Roncade
Conoscere la Turchetta significa entrare in una parte meno conosciuta della storia vitivinicola veneta.
Alle Vigne di San Giacomo questo antico vitigno è diventato il centro di un progetto che unisce recupero, memoria e produzione contemporanea.
Pradi N:i9 porta nel nome la storia degli antichi mappali e nella bottiglia il desiderio dell’azienda di dare nuovamente spazio a una varietà dei tempi passati.
Per chi vive a Treviso oppure arriva da Venezia, Padova o Vicenza, raggiungere Roncade permette di conoscere direttamente la cantina, approfondire la storia del progetto e verificare la disponibilità delle bottiglie numerate.
È inoltre possibile chiedere di inserire Pradi N:i9 all’interno delle esperienze di degustazione proposte dall’azienda.
Per un vino raro, il rapporto diretto con il produttore rappresenta probabilmente il modo migliore per comprenderne davvero il valore.
Contatti Le Vigne di San Giacomo
Per ricevere informazioni sulla Turchetta a Treviso, conoscere la disponibilità di Pradi N:i9, richiedere il listino, acquistare il vino oppure organizzare una degustazione in cantina, puoi contattare:
Le Vigne di San Giacomo
Telefono: +39 349 8750665
Email: levignedisangiacomo@libero.it
Indirizzo: Via Pantiera 100 – Roncade (TV)
La cantina si trova in provincia di Treviso, a breve distanza da Venezia e raggiungibile anche da Padova e Vicenza.
Scoprire Pradi N:i9 significa conoscere non soltanto un vino prodotto in quantità limitata, ma soprattutto una storia di recupero che lega una varietà autoctona, una famiglia e le terre vitivinicole di Roncade.