Parlare di Vini tipici trevigiani significa raccontare un territorio molto più articolato di quanto suggerisca la sola fama del Prosecco. Le bollicine rappresentano certamente uno dei simboli enologici più conosciuti della provincia di Treviso, ma accanto alla Glera esistono vini rossi, bianchi aromatici, vitigni legati alla zona del Piave e produzioni rare che raccontano una storia agricola molto più ampia.

A Roncade, Le Vigne di San Giacomo interpreta questa varietà attraverso una produzione che comprende Prosecco Extra Dry DOC, Prosecco Frizzante DOC, Manzoni Bianco IGT Veneto, Müller Thurgau Brut, Cabernet Franc IGT Veneto, Raboso Frizzante IGT Veneto, Merlot IGT Veneto, Sangue della Pantiera e i progetti dedicati a Corbina e Turchetta.

L’azienda nasce ufficialmente nel 1999 dalla passione di Gianluca per la viticoltura, ereditata dal nonno, che già si occupava della vite nel 1950. Dopo la laurea in Viticoltura ed Enologia, Gianluca sviluppa insieme alla moglie Annalisa una realtà che oggi comprende 22 ettari interamente vitati a Roncade, con la cantina situata direttamente all’interno della proprietà.

Per chi cerca Vini tipici trevigiani, Le Vigne di San Giacomo rappresenta quindi un punto di partenza interessante per comprendere quanto possano essere diversi i vini prodotti all’interno dello stesso territorio.

Cosa intendiamo per Vini tipici trevigiani

La parola “tipico” deve essere utilizzata con attenzione.

Non significa necessariamente “autoctono”.

Un vitigno può essere internazionale, come Cabernet Franc o Merlot, ma essere coltivato da molto tempo in un territorio nel quale ha trovato condizioni favorevoli e diventare parte della produzione locale.

Al contrario, Corbina, Turchetta e Raboso possiedono un legame storico più diretto con il patrimonio viticolo veneto e con la zona del Piave.

Quando parliamo di Vini tipici trevigiani, quindi, possiamo riferirci all’insieme di produzioni capaci di rappresentare la cultura vitivinicola della provincia: dalle denominazioni più conosciute alle varietà storiche, passando per interpretazioni sviluppate dalle singole cantine.

È proprio questa lettura più ampia a permettere di comprendere meglio la gamma de Le Vigne di San Giacomo.

Treviso non significa soltanto Prosecco

La forza internazionale del Prosecco ha contribuito enormemente alla notorietà del territorio.

È comprensibile quindi che, per molte persone, Treviso e Prosecco siano diventati quasi sinonimi.

Osservando però la produzione di una cantina come Le Vigne di San Giacomo emerge immediatamente una realtà più complessa.

Accanto alle bollicine troviamo il Manzoni Bianco, il Müller Thurgau, il Cabernet Franc, il Merlot, il Raboso e produzioni più rare come Corbina e Turchetta.

La stessa azienda descrive le terre di Roncade come particolarmente vocate ai rossi quali Cabernet, Merlot e Raboso, sottolineando allo stesso tempo come la presenza del caranto renda interessante anche la coltivazione di varietà aromatiche.

Chi desidera conoscere davvero i Vini tipici trevigiani dovrebbe quindi andare oltre una sola bottiglia e osservare l’intero patrimonio della zona.

Prosecco Extra Dry DOC: il volto più conosciuto del territorio

Il Prosecco Extra Dry DOC rappresenta inevitabilmente una delle produzioni più immediatamente associate alla provincia di Treviso.

Le Vigne di San Giacomo lo descrive come il vino diventato famoso nel mondo come protagonista dell’aperitivo italiano, pur sottolineando che può essere utilizzato anche durante il pasto.

È una bottiglia che esprime bene il lato conviviale della cultura veneta.

Un aperitivo con amici, un brindisi o un pranzo leggero possono diventare occasioni naturali per aprire un Prosecco.

All’interno di una panoramica dedicata ai Vini tipici trevigiani, rappresenta sicuramente una tappa fondamentale, ma non deve diventare l’unica.

Prosecco Frizzante DOC: una bollicina informale

La cantina produce anche Prosecco Frizzante DOC, una versione distinta dall’Extra Dry.

Le Vigne di San Giacomo lo presenta come elegante e sobrio, particolarmente adatto a momenti informali, come un aperitivo tra colleghi o una chiacchierata tra amici.

Il vino è prodotto da Glera 100% a San Giacomo di Roncade e viene descritto come asciutto, fragrante e fresco, con una leggera vivacità.

La differenza tra Prosecco Extra Dry e Prosecco Frizzante permette già di comprendere quanto possa essere vario anche il mondo delle bollicine.

Non basta quindi chiedere genericamente “un Prosecco”.

Conoscere lo stile consente di scegliere la bottiglia più adatta al momento.

Manzoni Bianco: una storia profondamente trevigiana

Tra le produzioni bianche troviamo il Manzoni Bianco IGT Veneto.

Il vitigno possiede un rapporto particolarmente interessante con la provincia di Treviso perché nasce dalle sperimentazioni condotte dal professor Luigi Manzoni alla Scuola Enologica di Conegliano.

Le Vigne di San Giacomo lo presenta come un vino dalla spiccata aromaticità, dotato di buona struttura e adatto anche all’invecchiamento. Viene suggerito con pesce cotto e crudo e con carni bianche alla griglia o al forno.

Per chi cerca Vini tipici trevigiani, il Manzoni Bianco rappresenta quindi un esempio importante di come il territorio possa essere raccontato anche attraverso vini fermi e non soltanto attraverso le bollicine.

Müller Thurgau Brut: una particolarità per Roncade

Un altro vino interessante è il Müller Thurgau Brut.

La stessa cantina lo definisce una particolarità per il territorio, sottolineando come questo vitigno trovi a Roncade condizioni favorevoli grazie alle caratteristiche delle terre della Pantiera.

Le Vigne di San Giacomo lo interpreta come uno spumante Brut secco, caratterizzato da un perlage delicato e da una buona acidità.

Questa produzione dimostra come una cantina trevigiana possa costruire la propria identità non soltanto attraverso vitigni tradizionalmente associati alla provincia, ma anche attraverso varietà che trovano nel territorio una particolare interpretazione.

Cabernet Franc: un rosso profondamente presente a Roncade

Il Cabernet Franc occupa un ruolo importante nella produzione rossa de Le Vigne di San Giacomo.

La cantina lo descrive come un vino facilmente riconoscibile, elegante e accompagnato da particolari note affumicate.

Il territorio di Roncade viene indicato dall’azienda come particolarmente adatto proprio a Cabernet, Merlot e Raboso.

Il Cabernet Franc non è naturalmente un vitigno autoctono trevigiano, ma è ormai parte della storia viticola di molte zone del Veneto.

Per questo può essere considerato una delle espressioni interessanti della produzione locale senza confonderlo con le varietà autoctone.

Merlot: morbidezza tra i vini rossi del territorio

Anche il Merlot IGT Veneto occupa uno spazio importante.

Le Vigne di San Giacomo lo presenta come uno dei più famosi vitigni internazionali e ne sottolinea soprattutto le sensazioni morbide e vellutate.

È quindi molto diverso dal Raboso e dalle produzioni rare legate a Corbina e Turchetta.

All’interno di una panoramica sui Vini tipici trevigiani, il Merlot permette di capire come la cultura enologica locale sia stata costruita nel tempo attraverso l’incontro tra varietà internazionali e vitigni più strettamente legati alla storia veneta.

Raboso: il legame con le terre del Piave

Se c’è un vino capace di portare immediatamente il racconto verso il territorio, è il Raboso.

Le Vigne di San Giacomo lo definisce espressamente un vitigno autoctono della zona del Piave, storicamente caratterizzato da elevata acidità e tannicità.

La cantina lo interpreta attraverso il Raboso Frizzante IGT Veneto, prodotto da Raboso Veronese 100%.

Il vigneto si trova a San Giacomo di Roncade e la vendemmia è tardiva, nella prima decade di novembre. Il vino viene descritto come fresco, fruttato e caratterizzato da un fine perlage.

Per chi vuole scoprire Vini tipici trevigiani, il Raboso rappresenta una tappa particolarmente importante perché permette di entrare direttamente nella tradizione vitivinicola del Piave.

Un rosso frizzante che rompe gli schemi

Molte persone associano automaticamente il vino rosso a bottiglie ferme e strutturate.

Il Raboso Frizzante segue invece una strada completamente diversa.

La temperatura di servizio consigliata dalla cantina è di 12 °C e gli abbinamenti comprendono antipasti, primi piatti, carni bianche e formaggi di latteria o semi-stagionati.

È quindi un vino che può essere portato anche in contesti conviviali e informali.

La componente frizzante contribuisce a renderlo particolarmente interessante per chi desidera conoscere una versione meno prevedibile del vino rosso.

Sangue della Pantiera: un vino che richiama direttamente il territorio

Una delle etichette più identitarie de Le Vigne di San Giacomo è Sangue della Pantiera.

Il nome richiama direttamente le terre nelle quali si trova la cantina.

Il vino nasce da Cabernet Franc e viene ottenuto dopo appassimento dell’uva e una lunga macerazione fermentativa. L’azienda lo presenta come un rosso strutturato e come una particolare espressione della tipicità del vitigno.

Nel calice presenta colore rosso rubino intenso, profumi di frutta rossa e una caratteristica nota erbacea. Al palato compaiono confettura di frutta rossa, marasca e ribes, accompagnati da buona struttura e sapidità.

È un vino indicato soprattutto con carni rosse, brasati e selvaggina.

Corbina: una varietà riportata alla luce

Tra le produzioni più interessanti per comprendere il patrimonio locale troviamo la Corbina.

Le Vigne di San Giacomo racconta che la Corbina del Veneto veniva coltivata già dalla fine dell’Ottocento nelle terre del Piave e che l’azienda ha scelto di riscoprire questo antico vitigno nel rispetto della tradizione e del territorio.

Il progetto prende il nome di Pradi N:i8, richiamando un antico mappale della proprietà.

La produzione è limitata e le bottiglie sono numerate.

È importante però mantenere una distinzione: il valore della Corbina all’interno dei Vini tipici trevigiani sta soprattutto nel suo significato storico e territoriale, non nella quantità prodotta.

Turchetta: un’altra memoria della viticoltura veneta

Il secondo progetto di recupero è dedicato alla Turchetta.

Le Vigne di San Giacomo la descrive come un antico vitigno a bacca nera “dei tempi passati”, riscoperto nelle terre del Piave e oggi utilizzato per dare vita a Pradi N:i9.

Il vino viene prodotto in quantità limitata e in bottiglie numerate.

La cantina lo presenta come un rosso intenso, dal carattere conviviale e particolarmente adatto a piatti saporiti.

Corbina e Turchetta rappresentano quindi due esempi particolarmente interessanti di recupero della biodiversità viticola.

Due antichi vitigni recuperati con l’aiuto della Regione Veneto

La storia aziendale spiega che Gianluca e Annalisa considerano molto importante far conoscere proprio Corbina e Turchetta, due varietà autoctone recuperate con l’aiuto della Regione Veneto.

Secondo quanto raccontato dalla cantina, queste varietà furono dismesse agli inizi del Novecento perché producevano poco.

Oggi sono tornate in bottiglia attraverso Pradi N:i8 e Pradi N:i9.

Il recupero dimostra come la tradizione non debba essere considerata qualcosa di immobile.

Può essere riscoperta, studiata e riportata nel presente.

Tipico non significa necessariamente antico

È importante anche non cadere nell’errore opposto.

Un vino tipico non deve essere necessariamente prodotto da un vitigno raro o antico.

Il Prosecco rappresenta oggi una delle immagini più riconoscibili della provincia.

Cabernet e Merlot sono entrati profondamente nella produzione di diverse zone del Veneto.

Il Manzoni Bianco possiede una storia legata alla ricerca enologica trevigiana.

Raboso, Corbina e Turchetta raccontano invece una componente più direttamente autoctona.

Insieme creano un quadro molto più completo dei Vini tipici trevigiani.

Le terre della Pantiera

Le Vigne di San Giacomo sorge lungo Via Pantiera a Roncade.

La cantina descrive queste terre come prevalentemente argillose e ricche di minerali.

Uno degli elementi caratteristici è il caranto, uno strato di sedimenti minerali presente nella pianura veneta.

Secondo l’azienda, il territorio è particolarmente vocato alla produzione di Cabernet, Merlot e Raboso, ma le sue caratteristiche rendono interessante anche la coltivazione di varietà aromatiche.

Il suolo non deve essere interpretato come l’unico elemento capace di determinare il vino, ma rappresenta naturalmente una delle componenti fondamentali del territorio.

Ventidue ettari di vigneto a Roncade

La proprietà si estende su 22 ettari interamente vitati.

Gianluca segue personalmente i vigneti, all’interno di un progetto che unisce tradizione e tecnologie contemporanee.

La presenza della cantina all’interno della proprietà crea un rapporto molto diretto tra vigneto e produzione.

Per chi visita Le Vigne di San Giacomo, questo permette di comprendere meglio il percorso che porta dall’uva alla bottiglia.

Un’azienda familiare nata nel 1999

Le Vigne di San Giacomo nasce nel 1999.

La storia parte però dalla passione per la vite del nonno di Gianluca, già attivo negli anni Cinquanta.

Dopo gli studi in Viticoltura ed Enologia, Gianluca costruisce insieme ad Annalisa la realtà aziendale attuale.

La dimensione familiare è importante perché il vino viene raccontato direttamente dalle persone che portano avanti la cantina.

Questo rapporto può diventare particolarmente evidente durante una degustazione.

Conoscere i Vini tipici trevigiani attraverso la degustazione

Le Vigne di San Giacomo propone tre esperienze di degustazione: Radici e Calici, Sfumatura di Vigna ed Essenza di Cantina.

A seconda della formula scelta, possono essere comprese visita della cantina, passeggiata nei vigneti e visita alla Cappella di San Giacomo.

In tutte le formule, la degustazione viene guidata da Gianluca, enologo e titolare, e accompagnata da una selezione di prodotti tipici locali.

Per chi desidera conoscere i Vini tipici trevigiani, l’assaggio diretto rappresenta uno dei modi più efficaci per comprendere le differenze tra le diverse produzioni.

Confrontare vini diversi nello stesso territorio

La degustazione permette di superare le descrizioni teoriche.

Una bollicina e un rosso strutturato possono essere compresi immediatamente quando vengono assaggiati nello stesso percorso.

Lo stesso vale per un vino fresco e frizzante come il Raboso rispetto a un Merlot più morbido.

Anche una varietà rara può acquistare un significato completamente diverso quando viene raccontata direttamente da chi ha scelto di recuperarla.

È proprio il confronto a rendere più chiaro quanto possa essere varia la produzione trevigiana.

PRADI8 e PRADI9 durante le esperienze

Il sito permette inoltre di aggiungere alla degustazione uno dei due vini autoctoni PRADI8 oppure PRADI9.

Per chi è particolarmente interessato alla storia viticola del Veneto, questa possibilità consente di approfondire Corbina o Turchetta senza limitarsi alle produzioni più conosciute.

La disponibilità e le modalità aggiornate devono naturalmente essere verificate direttamente con la cantina.

Prodotti tipici locali in abbinamento

Tutte le degustazioni vengono accompagnate da una selezione di prodotti tipici locali.

Questo crea un collegamento diretto tra vino e gastronomia.

Il cibo modifica infatti la percezione del vino e permette di osservare in maniera concreta il funzionamento degli abbinamenti.

Non si tratta di un servizio di ristorazione completo, ma di un accompagnamento pensato per la degustazione.

Vino e cucina trevigiana

I Vini tipici trevigiani trovano naturalmente nella cucina locale uno dei contesti più interessanti.

Una bollicina può accompagnare aperitivi e piatti leggeri.

Un Raboso Frizzante può essere utilizzato in modo più trasversale.

Cabernet, Merlot e Sangue della Pantiera si spostano verso preparazioni più strutturate.

Corbina e Turchetta possono invece diventare occasioni per sperimentare abbinamenti con carni, stufati e piatti saporiti, in linea con le indicazioni della cantina.

Il Veneto possiede una cucina molto diversificata e ogni zona può creare incontri differenti.

Vendita diretta in cantina

Le pagine dedicate ai vini permettono di contattare Le Vigne di San Giacomo per richiedere informazioni, listino e ordine.

Questo vale anche per produzioni come Raboso, Sangue della Pantiera e i vini rari Pradi.

Per chi cerca Vini tipici trevigiani, acquistare direttamente dalla cantina permette di ricevere informazioni aggiornate sulla disponibilità e conoscere meglio la bottiglia prima della scelta.

Per le produzioni limitate, come Corbina e Turchetta, il contatto preventivo è particolarmente importante.

Una scelta più consapevole

Acquistare dal produttore significa anche poter chiedere consiglio.

Chi desidera una bollicina può orientarsi tra diverse proposte.

Chi cerca un vino rosso morbido può valutare il Merlot.

Chi preferisce una varietà legata al Piave può approfondire il Raboso.

Chi è interessato ai vini rari può chiedere informazioni sui Pradi.

Non esiste un vino perfetto per tutti.

Esiste il vino più vicino ai propri gusti e al momento nel quale si vuole berlo.

Sostenibilità e gestione del vigneto

La cantina dichiara anche un percorso di attenzione ambientale.

Le Vigne di San Giacomo dispone di due impianti fotovoltaici e utilizza atomizzatori a recupero nei vigneti, con l’obiettivo di ridurre la dispersione dei trattamenti e il consumo d’acqua. Dal 2018 possiede inoltre la certificazione SQNPI – Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata.

Sono aspetti che riguardano l’azienda nel suo complesso e contribuiscono a descrivere il modo in cui viene gestita la proprietà.

Vini tipici trevigiani per chi arriva da Treviso

Per chi vive a Treviso, Roncade è particolarmente comoda da raggiungere.

La stessa cantina indica un tempo di percorrenza di circa venti minuti d’auto dal capoluogo.

Una visita permette quindi di conoscere direttamente una produzione della propria provincia senza dover affrontare lunghi spostamenti.

È anche un modo per scoprire che il patrimonio enologico trevigiano non termina con il Prosecco.

Da Venezia verso Roncade

La posizione della cantina è interessante anche per chi arriva da Venezia.

Le Vigne di San Giacomo indica la città a circa trenta minuti d’auto.

In poco tempo si passa quindi dalla laguna alla campagna trevigiana.

Per chi vive nell’area veneziana o soggiorna in città, una visita a Roncade può diventare l’occasione per conoscere una realtà agricola e vitivinicola del Veneto orientale.

Da Padova alla scoperta della produzione trevigiana

Anche chi parte da Padova può raggiungere Roncade per conoscere vini e vitigni appartenenti a un territorio diverso.

La provincia padovana possiede naturalmente una propria cultura vitivinicola.

Proprio per questo può essere interessante confrontarla con quella trevigiana.

Prosecco, Raboso, Manzoni Bianco, Cabernet, Merlot e varietà recuperate mostrano quanto possa cambiare il panorama enologico spostandosi da una zona all’altra della stessa regione.

Da Vicenza verso i vini di Roncade

Anche Vicenza può rappresentare un punto di partenza per una giornata dedicata al territorio trevigiano.

Lo spostamento è maggiore, ma Roncade può essere inserita in un itinerario che comprenda Treviso, Venezia o l’area del Sile.

Per chi ama il vino, visitare aziende di province differenti permette di costruire nel tempo una conoscenza più ampia del Veneto.

Perché conoscere i Vini tipici trevigiani de Le Vigne di San Giacomo

La produzione aziendale permette di osservare molte anime del territorio.

Il Prosecco racconta il volto più famoso delle bollicine trevigiane.

Il Manzoni Bianco porta con sé una storia profondamente collegata all’enologia della provincia.

Il Cabernet Franc e il Merlot rappresentano due varietà internazionali da tempo presenti nella cultura vitivinicola locale.

Il Raboso collega direttamente la produzione alle terre del Piave.

Corbina e Turchetta raccontano invece il recupero di una biodiversità quasi perduta.

Sangue della Pantiera porta nel nome stesso un riferimento diretto al territorio di Roncade.

È proprio questa pluralità a rendere interessante parlare di Vini tipici trevigiani.

Vini tipici trevigiani: scopri Le Vigne di San Giacomo

Conoscere il vino significa anche imparare a conoscere il luogo dal quale proviene.

A Roncade, Le Vigne di San Giacomo racconta il territorio attraverso una gamma che unisce bollicine, vini bianchi, rossi, varietà autoctone e produzioni rare.

Non esiste una sola bottiglia capace di riassumere tutta la provincia.

Il valore sta proprio nella possibilità di confrontare espressioni differenti.

Per chi vive a Treviso oppure arriva da Venezia, Padova o Vicenza, raggiungere direttamente la cantina permette di associare il vino alle vigne, alla famiglia e alle terre nelle quali viene prodotto.

Degustazione e vendita diretta diventano così due modi differenti per avvicinarsi alla stessa realtà.

Contatti Le Vigne di San Giacomo

Per ricevere informazioni sui Vini tipici trevigiani, conoscere la disponibilità delle diverse etichette, richiedere il listino, acquistare direttamente dal produttore oppure prenotare una degustazione, puoi contattare:

Le Vigne di San Giacomo
Telefono: +39 349 8750665
Email: levignedisangiacomo@libero.it
Indirizzo: Via Pantiera 100 – Roncade (TV)

La cantina si trova a Roncade, in provincia di Treviso, a breve distanza da Venezia e raggiungibile anche da Padova e Vicenza.

Dal Prosecco al Raboso, dal Manzoni Bianco ai vini rari legati a Corbina e Turchetta, Le Vigne di San Giacomo permette di conoscere diverse espressioni della cultura vitivinicola trevigiana direttamente nel territorio in cui prendono forma.